Una delle priorità stabilite dalla V assemblea generale della Rete di Lilliput (Portici 25-27 Maggio 2007) è:
ORGANIZZARE UN LABORATORIO SU NUOVE FORME/SPAZI DI PARTECIPAZIONE PUBBLICA "ALTRA" RISPETTO ALLA POLITICA RAPPRESENTATIVA
La Rete chiede la collaborazione di persone riconosciute dai nodi, dalle associazioni, dai gruppi operativi tematici per dare operativamente una mano a organizzare il laboratorio/partecipazione e a definirne l'impostazione.
Per ogni difficolta', scrivi a glt-partecipazione-request@liste.retelilliput.org
INVIO MESSAGGI
Una volta iscritti alla lista,
per inviare un messaggio a tutti gli altri partecipanti
bisogna scrivere all'indirizzo glt-partecipazione@liste.retelilliput.org
Per gli allegati, si prega di non utilizzare formati proprietari come il .DOC
CANCELLAZIONE
Per cancellarsi dalla lista
bisogna mandare un messaggio all'indirizzo sympa@liste.retelilliput.org
scrivendo nell'oggetto 'sig glt-partecipazione' (senza virgolette) seguito dal proprio indirizzo email
lasciando vuoto il corpo del messaggio stesso.
Oppure ci si può cancellare collegandosi alla pagina
http://liste.retelilliput.org/wws/sigrequest/glt-partecipazione
Questa mailing list ha una storia più antica. Scriveva Giorgia Pandolfo:
"dalla riunione a Marina di Massa (III assemblea generale) è emersa l'esigenza di un gruppo
sulla partecipazione e sulla collaborazione con la rete dei municipi (referente: C. Perrone)
con scadenza novembre 2003 per i primi risultati (censimento degli episodi di partecipazione nella pianificazione del territorio)".
La mailing list è stata riattivata nel Luglio 2007 a supporto del gruppo operativo che sta organizzando il laboratorio invernale.
Ecco invece il brainstorming su come si potrebbe impostare il laboratorio:
TEMPI:
Dovendo predisporre l'ospitalità al più basso costo per chi viene da lontano
ed è invitato a pernottare sia la prima notte (in mezzo tra i due giorni dei lavori,
quindi un sabato e una domenica, oppure un venerdì e un sabato)
sia, eventualmente, la notte successiva,
s'è pensato di distribuire il laboratorio su
due giorni al finesettimana
a inizio 2008 .
TEMI emersi finora:
# strumenti referendari (esperienza altoatesina, sviluppi a Vicenza...)
# spazi di partecipazione
# primarie
# "secondarie di programma"
# bilancio partecipativo
# contratti di quartiere
# Azione Diretta Nonviolenta
# esperienza/reti di difesa della democrazia sullo stile delle “Comunità libere”
# liste civiche (in Agorà è stato riportata da ultimo l'esperienza di Cantù)
# forum civici come il forum per Firenze del 2003/2004
Gli OBIETTIVI:
# confronto
# emersione e diffusione delle esperienze
# formazione
# avviare percorsi di trasformazione delle istituzioni (verso una maggiore autonomia locale o regionale)
# superamento del discorso "lista civica si/no"
# re-immaginare le regole delle deleghe
Ci sono da scegliere le MODALITA':
- narrazione di esperienze?
- assetto frontale con relatori?
- laboratori / giochi?
Il gruppo operativo deve occuparsi di individuare un nodo ospite
per organizzare la giornata e di definirne l'impostazione
usando, se crede, gli spunti sopra riportati.
Il gruppo dovra' anche occuparsi della parte
organizzativa/logistica, con l'aiuto della segreteria e del nodo ospite.
La Rete di Lilliput e' una rete laica formata da persone, nodi, organizzazioni e reti collegati e coordinati tra loro, che, superata la fase della semplice resistenza:
- perseguono il cambiamento delle regole che governano le istituzioni finanziarie ed il commercio internazionale;
- propongono il cambiamento dei comportamenti e degli stili di vita, un modello diverso di gestione integrata del territorio, delle risorse naturali (acqua, energia e materia) e dei beni comuni basato sulla partecipazione, sulla consapevolezza dei limiti delle risorse e sulla riduzione dell’impronta ecologica;
- si impegnano per una economia di giustizia e solidarietà, per una politica orientata al disarmo, per un modello di difesa popolare nonviolenta e per la gestione nonviolenta dei conflitti, per il recupero della solidarietà sociale e per l’interazione paritetica delle culture.
La Rete di Lilliput cerca di praticare il metodo del consenso, sperimenta l’orizzontalità, la leadership diffusa, i metodi partecipativi; persegue la coerenza tra mezzi e fini, tra forma e contenuto; propone una prospettiva di vita basata sul recupero delle relazioni umane e di un rapporto armonioso con la natura.